I ragazzi del Vittoria intervistano Tim Cook a Firenze

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I ragazzi del Vittoria intervistano Tim Cook a Firenze

14 ottobre 2017

E’ stata Martina, della 2 A, indirizzo giuridico-economico (nel video http://www.repubblica.it/tecnologia/2017/10/13/news/tim_cook_firenze_apple-178195669/ ), a porre una delle prime domande al Ceo di Apple, accolto ieri con una standing ovation da mille ragazzi delle scuole superiori. Un incontro organizzato dall’Osservatorio Giovani-Editori per tenere a battesimo la diciottesima edizione de “ Il quotidiano in classe”,  anniversario che riguarda anche la nostra scuola, da diciotto anni coinvolta in questo progetto di lettura comparata dei giornali per sviluppare la coscienza critica e l’indipendenza di pensiero dei giovani.

Martina, portavoce delle domande preparate dai suoi compagni, è andata subito sul pratico, con una domanda proposta da Matilde: “ Perché i prezzi degli iPhone in Italia sono più alti rispetto a quelli della maggior parte dei paesi del mondo? “Sono diversi da Paese a Paese a causa delle tasse sulla vendita, che variano. Noi vorremmo che i nostri prodotti fossero a basso prezzo, ma dietro ogni prodotto ci sono anni di ricerca e di lavoro”, spiega Tim Cook a Martina. “Alla Apple, aveva appena detto Cook a Maria Latella, moderatrice dell’incontro, lavoriamo per aiutare gli altri, l’umanità. Per questo riflettiamo a lungo sui nostri prodotti. Vogliamo arricchire la vita delle persone, dare strumenti per fare grandi cose”.

Cook parla in modo semplice e pratico ed entra subito in sintonia con i ragazzi quando li incoraggia ad essere se stessi, a credere nei loro sogni, ad amare ciò che si fa, a non vergognarsi di ciò che si è. “Non bisogna aver paura della tecnologia che di per sé non è né buona né cattiva , ma deve essere umanizzate dalle aziende”.

Gli è stato chiesto di tutto: ricordi del suo rapporto con Steve Jobs, realtà aumentata, terrorismo, fake news, cyber bullismo. “Se qualcuno, anche su internet, fa qualcosa che non va bene, bisogna agire, anche a livello legale. Dovete difendervi e difendere coloro che non sono in grado di farlo da soli. Non lasciate nessuno isolato. Che sia razzismo, bullismo, cyber bullismo, comportamenti che prendono di mira persone diverse, culture diverse, religione diversa, abbigliamento diverso”.

E’ stato un pomeriggio indimenticabile, così come la giornata precedente tutta dedicata alla scoperta delle opere d’arte di Firenze, commentate dagli studenti stessi, due giornate fuori scuola ma altrettanto formative, vissute da un gruppo di studenti che sono stati all’altezza della loro “mission”, guidati dai proff. Campagnoli, Piazza e Pazzi.