Dai nostri inviati speciali a Edimburgo

Home / News / Dai nostri inviati speciali a Edimburgo

A Edimburgo gli studenti delle due quarte e alcuni alunni delle seconde non hanno soltanto approfondito la preparazione per l’esame First di Cambridge, svolto alcune attività di ASL e visitato i luoghi di maggior interesse turistico. Grazie al soggiorno presso famiglie scozzesi e ad interessanti attività sul campo, hanno avuto l’occasione di ampliare la conoscenza della cultura e della storia locale già studiate a scuola. Hanno visitato la sede del Parlamento scozzese, uno dei simboli della nuova Scozia e del recupero del potere legislativo dalla dipendenza dall’ Inghilterra, dopo un vuoto durato più di 300 anni…. L’avveniristico palazzo, costruito con tutti i migliori materiali che la Scozia ha da offrire: legno, acciaio, granito, vetro e cemento, è denominato dagli Scozzesi “ colata di cemento” per essere composto da 18 unità di cemento colato sul sito stesso. Le famiglie ospitanti hanno spiegato che il partito nazionalista scozzese, lo Scottish National Party (Snp) nelle elezioni parlamentari del 2016 ha fatto man bassa di voti, lasciando a laburisti, e tories (conservatori) poco spazio e che,dopo il referendum sulla Brexit gli Scozzesi, in maggioranza contrari all’uscita dall’UE , hanno manifestato ancora più di prima forti spinte secessioniste-autonomiste. Tra le altre mete, le più interessanti sono state la visita al Castello, antica fortezza che dalla sua posizione in cima alla rocca domina il panorama della città, e il tour al Mary King’s Close, la Edimburgo sotterranea. Qui si trovano stretti cunicoli e case abbandonate che sono stati teatro di pestilenze e persecuzioni durante il XVII° secolo e che raccontano storie di streghe, distillerie illegali e fantasmi. Last but not least, la passeggiata lungo il Royal Mile, una strada lunga circa un miglio scozzese, che taglia in due la vecchia città e collega i due monumenti più importanti di Edimburgo, il castello medievale e la residenza della Regina Elisabetta II, il palazzo di Holyroodhouse, dove la sovrana trascorre alcune settimane all’inizio dell’estate.

Gli studenti si sono confrontati con le difficoltà di un accento da loro poco conosciuto, inizialmente difficile con la sua pronuncia chiusa, ricco di parole ed espressioni proprie del dialetto, ma che ha permesso loro di impegnarsi e portare a termine il corso e l’esperienza con successo. Cheers!