La risposta di Tim Cook a una studentessa del Vittoria: “Attenzione alle fake news sul clima!

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Le seconde dell’indirizzo giuridico-economico hanno festeggiato, il 3 ottobre a Firenze, insieme all’Osservatorio Giovani-Editori, i 20 anni del progetto “Il Quotidiano in classe”, che porta, dal 1999, nelle scuole superiori italiane le principali testate giornalistiche a confronto. Siamo stati invitati a partecipare, presso il teatro Odeon, all’incontro con Tim Cook, CEO di Apple, ospite d’onore dell’ Osservatorio Giovani-Editori, insieme a centinaia di studenti che hanno avuto l’opportunità di rivolgergli parecchie domande. “Se tenete troppo gli occhi sullo smartphone, se per fare questo non guardate negli occhi chi vi è vicino, state sbagliando” – dice Cook – e ancora: ” La tecnologia non è né buona né cattiva, tutto dipende dall’uso che se ne fa”. E sull’ipotesi di un giornalismo tradizionale travolto dai social network: “ C’è bisogno di una stampa libera perché ci serve un occhio critico su chi sta al potere, dobbiamo far sì che la classe dirigente renda conto di quello che fa”. La prima tra gli studenti a “rompere il ghiaccio” è una nostra studentessa, Rebecca Menarello, che dice : “ In questo momento, Mister Cook , come lei certo saprà , il tema dell’emergenza climatica è molto sentito da noi giovani. Alla mia classe, nel maggio scorso, durante una Convegno su tematiche ambientali, alla Biblioteca Nazionale di Roma, un professore dell’Università La Sapienza ha detto che non esiste nessuna emergenza climatica e che i modelli matematici dimostrano che la congettura del riscaldamento globale provocato dall’uomo è errata. Quindi, anche le notizie sul clima potrebbero essere fake news? Qual è il suo pensiero in proposito e soprattutto il suo consiglio per aiutarci a distinguere?” Risponde Cook: ” It’s a very good question”. E aggiunge che purtroppo il cambiamento climatico è reale e evidente, e che per essere sicuri che le notizie non siano fake bisogna sempre controllare l’attendibilità della fonte, in questo caso, che non vengano da scienziati che potrebbero non essere attendibili perché fanno ricerche finanziate da organismi che hanno i loro interessi da portare avanti. Le “questions” rivolte dagli studenti al CEO di Apple vertono quasi tutte sull’ambiente, a riprova che nel cuore dei giovanissimi c’è grande preoccupazione per le sorti del nostro pianeta. Il numero uno dell’azienda di Cupertino risponde entusiasta: “Mi piace che ci siano tante domande sull’ambiente”. In effetti anche negli Usa questo è uno dei punti più importanti nell’agenda dell’opinione pubblica. Al termine dell’incontro i nostri studenti, accompagnati dalle professoresse Piazza e Sanesi , hanno continuato la loro visita della bella Firenze, visita che è proseguita nella giornata successiva per una fantastica esperienza tra giornalismo, tecnologia e arte. Per loro e per i loro compagni, nei prossimi mesi l’alleanza tra Apple e Osservatorio riserverà momenti importanti in classe per capire meglio il mondo in cui vivono.

Al 39° minuto la domanda di Rebecca Menarelli e la risposta di Cook, su:

OPEN DAY

19 ottobre 2019 ore 10:00 30 novembre 2019 ore 10:00 11 gennaio 2020 ore 10:00