Mercoledi 25 marzo

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Apriamo facendo le congratulazioni, da parte di tutti gli studenti, alla professoressa Fioretti che da pochissimo è diventata mamma!

 

Proseguiamo ricordandovi che il 25 marzo è il “Dantedì” e per l’occasione il prof.re Ghisu, oltre a svolgere la sua solita lezione di Fisica, ci consiglia una serie di video da lui stesso curati  e riguardanti il rapporto tra Dante e Einstein → www.youtube.com/playlist?list=PLu2GIjcHjR9KY-hdhIxtQ8-CRyKmr9X2j

 

 

 

 

 

Dalla fisica al francese, con la 1B impegnata a fare conversazione di francese 

 

 

 

 

Intanto a casa le mamme controllano i nostri studenti

 

E da casa continua il lavoro dello staff:


 

 

da chi vi accoglie sorridente tutte le mattine…

 

 

 

 

 

 

…a chi lavora dietro le quinte e in questo periodo è affiancata da una valida e rilassante “aiutante”

 

 

 

 

Concludiamo con il pensiero che una nostra studentessa ha deciso di condividere con tutti i suoi compagni della VIS:

“Oggi un pensiero va a tutti noi che, dopo giorni e notti passate a studiare, a farci prendere dal panico o a progettare la prossima vacanza,finita la corsa verso il diploma, siamo stati catapultati in una situazione totalmente inaspettata.

Siamo i primi studenti IGCSE e IB a vederci gli esami cancellati, proprio quando ormai avevamo quasi tutto pronto ed eravamo pronti a dare il massimo. Per quanto stiamo esultando, ci stiamo anche facendo delle domande. Adesso che cosa si fa? O peggio, a cosa sono serviti i nostri sforzi? È giusto o sbagliato? La cosa più frustrante è che nessuno lo sa, nemmeno i nostri professori che in questi anni sono sempre stati al nostro fianco, chiarificandoci ogni dubbio.

Da studentessa di 2 IB, so perfettamente come ci si sente e sono piena di dubbi che trascinano con sé anche tanta ansia.

Ma allo stesso tempo mi ritengo fortunata, perché ho avuto modo di riflettere veramente. Stando ferma, in una vita piena di impegni dettati soprattutto dalle mille richieste del nostro esigente programma di studi, ho realizzato l’importanza che i miei sforzi avevano per me. Ho realizzato come, nonostante detestassi ogni giorno di più i test, le scadenze o semplicemente lo svegliarsi presto per arrivare in orario, tutto questo faceva parte della mia quotidianità e mi portava, passo dopo passo, a raggiungere i miei sogni. E ora?

Senza la certezza che i miei sforzi verranno messi nero su bianco lanciando un cappello in aria, mi sono resa conto di quanto ciò che apparentemente odiavo in realtà era fondamentale per me. Mi sono resa conto della dedizione è stata messa dietro a ogni test, eccellente o pietoso, a ogni spiegazione e a ogni intervento fatto in classe. Pensavo di fare tutto con superficialità, per poter finalmente prendere il mio diploma e godermi l’estate ma adesso forse ho capito come in realtà la nostra possibilità di dire “ce l’ho fatta” sia andata via. Sembra un finale deludente; eppure ha permesso di comprendere come, per quanto lo possiamo negare, la scuola ci renda fieri di noi, rendendoci competitivi e ambiziosi. Vorrei conservare questa sensazione anche quando tutto questo sarà finito, così da poter tornare alla normalità, poterla apprezza ma soprattutto poterla sfruttare, senza rischiare di sottovalutare tutto ciò che si è rivelato essere prezioso.”

A domani!